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Processo “Oro Bianco”: canicattinesi assolti. 6 condanne e 6 assoluzioni

Nell’ambito del processo con il rito ordinario, scaturito dall’operazione antimafia denominata “Oro bianco”, condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Agrigento che ha fatto luce sul cosiddetto “paracco” di Palma di Montechiaro, la cosca mafiosa alternativa a Cosa nostra e alla Stidda e ha sgominato pure un vasto traffico di cocaina, i giudici della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, presidente Alfonso Malato, hanno assolto: Vincenzo Curto, 45 anni, di Canicattì e Salvatore Curto, 42 anni, di Canicattì, entrambi difesi dall’avvocato Diego Giarratana perché “ il fatto non sussiste”. 

Assolti anche: Rosario Meli, 40 anni, di Palma di Montechiaro; Vincenzo Bennardo, 45 anni, di Favara; Maurizio Licata, 58 anni, di Licata; Vincenzo Messina, 38 anni, di Canicattì. 

Condannati: Sarino Lo Vasco, 57 anni di Palma di Montechiaro, 10 anni di reclusione;  Tommaso Vitanza, 74 anni, di Palma di Montechiaro, 10 anni di reclusione;  Vincenzo Fallea, 46 anni, di Favara, 7 anni di reclusione; Calogero Monterosso, 41 anni,  di Palma di Montechiaro, 6 anni di reclusione; Giovanni Pietro Scaccia, 55 anni, di Canicattì, 6 anni di reclusione; Roberto Alletto, 38 anni, di Palma di Montechiaro, 8 anni di reclusione. 

Per tutti gli imputati è stata esclusa l’accusa di associazione a delinquere. Il processo con il troncone abbreviato ha portato a 9 condanne poi ridotte in appello. L’inchiesta, coordinata dai magistrati della Dda di Palermo Claudio Camilleri, Pierangelo Padova e Gianluca De Leo, si concentra sul “paracco” di Palma di Montechiaro che sarebbe stato in grado di gestire un fiorente traffico di stupefacenti, di infiltrare un capodecina all’interno del Consiglio comunale e di aver tentato di mettere le mani su alcuni appalti.

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