Lionti (UIL) : No ai lavoratori fantasma ma diritti, sicurezza e sanità per tutti.

In occasione della due giorni organizzata a Palermo dalla UIL Sicilia per giovedì e venerdì prossimi, sui temi dellavoro, della sicurezza, della precarietà e della sanità, il segretario generale del sindacato Luisella Lionti pone l’accento sulle disuguaglianze che caratterizzano il nostro territorio rispetto alle altre regionale del nostro Paese.
“In una terra come la nostra, il lavoro non è solo un diritto: è dignità, è la possibilità di restare e costruire il futuro qui, senza dover scappare altrove” — afferma Luisella Lionti. La realtà ci racconta oggi di un Sud sempre più impoverito, con i giovani costretti a migrare verso il Nord o all’estero in cerca di opportunità che la propria terra non riesce ad offrire. Il divario Nord-Sud è una ferita ancora aperta, un problema che non possiamo più ignorare. Mentre il Nord avanza con infrastrutture moderne e investimenti tecnologici, il Sud — e la Sicilia in particolare — fatica a stare al passo. “Ogni giorno siamo in prima linea per rivendicare investimenti strutturali, lavoro stabile e servizi pubblici dignitosi –sottolinea Lionti – perché senza questi fondamentali il Sud resterà sempre più indietro”.
La sanità pubblica è un altro nodo cruciale. Ospedali sotto organico, lunghe attese e reparti chiusi spingono chi può permetterselo a cercare cure al Nord, mentre chi non ha mezzi è costretto a rinunciare. “È inaccettabile che la salute diventi un privilegio per pochi – denuncia ancora la responsabile della UIL. “Noi ci battiamo affinché ogni cittadino siciliano possa avere accesso a cure adeguate, senza dover ricorrere a soluzioni drastiche o affrontare un viaggio in tutta Italia”.
Queste disuguaglianze crescenti alimentano sfiducia e senso di abbandono. Ma il sindacato, con il suo impegno quotidiano, è un baluardo di resistenza e speranza. “Non ci arrendiamo – incalza Luisella Lionti. “ Ognivertenza, ogni battaglia è un passo verso una Sicilia più giusta, dove il lavoro non sia sinonimo di precarietà ma di futuro, dove la sanità sia un diritto e non un privilegio”. Il mondo va dove gli uomini lo indirizzano, e la responsabilità di ciascuno è enorme. Solo con un’azione collettiva, coordinata e tenace, sarà possibile colmare i divari, fermare l’esodo dei giovani e costruire una società dove il progresso sia a beneficio di tutti. “Ecco perché il 27 e 28 febbraio 2025 sono due giorni decisivi per il futuro del lavoro e dei lavoratori – prosegue ancora. “Sono giornate in cui dobbiamo fermarci a riflettere, confrontarci e agire. Due giorni in cui alziamo la voce contro il fenomeno dei lavoratori invisibili, per un futuro di diritti, dignità e giustizia sociale. È il nostro momento per dire basta alla precarietà e sì a un lavoro stabile, sicuro e riconosciuto”.
Le iniziative promosse dalla UIL sono un ulteriore passo in avanti nella battaglia di civiltà per difendere i diritti dei lavoratori. “Metteremo al centro dell’attenzione le insicurezze lavorative – insiste la Segretaria UIL – la sicurezza nei luoghi di lavoro e il riconoscimento del ruolo fondamentale di chi ogni giorno contribuisce al bene della collettività.
Non si tratta solo di un evento, ma di un’opportunità concreta per rivendicare dignità, diritti e rispetto per ogni lavoratore. Il programma della manifestazione è ricco e articolato. Previsti gli interventi dei dirigenti UIL, del Segretario generale della UIL PierPaoloBombardieri, del Presidente della Regione Sicilia Renato Schifani, del Presidente di Confindustria Sicilia Gaetano Vecchio, del Direttore INPS Sicilia Sergio Saltalamacchia e del Presidente dell’ARS Gaetano Galvagno. Insieme per affrontare tematiche cruciali come la transizione energetica e sociale, la precarizzazione del lavoro giovanile e le gravi carenze del sistema sanitario.
Incontri, testimonianze e dibattiti offriranno spunti fondamentali per costruire un futuro più giusto, equo e sicuro. “È tempo di dire basta ai lavoratori invisibili – conclude la Lionti – e di impegnarci per un mondo del lavoro che metta la persona al centro, garantendo a tutti dignità, rispetto e opportunità. La battaglia per un futuro di giustizia sociale è appena cominciata: uniti possiamo fare la differenza.”
– Enza Maria Agrusa