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Canicattì, ospedale: Perde il figlio all’ottavo mese di gravidanza, due medici a processo

Il pubblico ministero Maria Barbara Grazia Cifalino’, ha disposto la citazione a giudizio di due medici con l’accusa di aborto colposo. Si tratta dei ginecologi Giovanni Lupo, in servizio al pronto soccorso dell’ospedale “Barone Lombardo” di Canicatti’ e Vincenzo Scattareggia, specialista curante della donna. La vicenda giudiziaria scaturisce dalla morte di un feto di otto mesi, avvenuta lo scorso agosto. Lupo, secondo l’accusa, in occasione dell’accesso al pronto soccorso della donna, avrebbe dovuto disporre il ricovero e farle eseguire un parto urgente dopo avere rilevato una grave restrizione della crescita fetale. Scattareggia, invece, dopo essere stato informato della circostanza, due giorni dopo, non avrebbe consigliato alla madre di andare subito al pronto soccorso. Il padre del bimbo e la compagna, attraverso il loro legale Antonio La Cola, hanno presentato una denuncia al Commissariato di Canicattì chiedendo di accertare eventuali omissioni e negligenze legate alla morte del bimbo. Il pubblico ministero ha nominato un collegio di consulenti composto dal medico legale Antonio Guajana, dall’anatomo patologo Emiliano Maresi e dal ginecologo Antonio Luciano che hanno eseguito l’autopsia arrivando alla conclusione che la morte del feto si sarebbe evitata eseguendo un parto urgente. L’udienza predibattimentale e’ stata fissata per il 3 giugno davanti al giudice del Tribunale di Agrigento Rossella Ferraro. I difensori degli imputati, gli avvocati Luigi Mulone e Fabio Li Calzi, potranno scegliere un giudizio alternativo al dibattimento.

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