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Canicattì. Vice presidente consiglio, Alaimo, al sindaco: Continua mortificazione alle istituzioni, ree di non piegarsi al suo volere!

Giuseppe Alaimo, Vice Presidente Consiglio Comunale Canicattì: 

Caro sindaco

Avrei voluto fare a meno di rispondere alla Sua nota inviata alla stampa, ma purtroppo mi corre l’obbligo fare chiarezza su una questione delicata che riguarda la nostra città.

La vicenda della variazione di bilancio, che ha falsamente dichiarato urgente con la nota prot. 46409 del 28/11/23 è stata smentita dalle direzioni servizi alla città e servizi finanziari con le note prot. 46714 e 46811 del 29/11/23.

La conferenza dei capigruppo, nella sua interezza, prendendone atto, ha deciso di convocare il consiglio comunale per la trattazione di questo punto giorno 11 dicembre c.m.

Fatta questa doverosa premessa, spiace assistere ad una continua tentata mortificazione delle Istituzioni ree di non piegarsi ai Suoi voleri, ai voleri di un sindaco sempre più spesso, preso dall’ira che non perde occasione per litigare anche con se stesso.

Rispetto al “tradimento elettorale” giova evidenziare come tali esternazioni siano la chiara manifestazione di chi abbia ormai perso oltre alla maggioranza consiliare anche il lume della ragione e la serenità per amministrare una citta sempre più sofferente a causa di un’azione amministrativa assolutamente inadeguata.

L’errata interpretazione del ruolo di pedina che attribuisce ai consiglieri comunali le fa sfuggire che ciascuno nell’aula consiliare è libero di votare a qualsivoglia proposta in modo favorevole, contrario o astenuto secondo propria determinazione e coscienza.

Un sindaco che si permette di criticare, definendo tradimento elettorale chi vota secondo coscienza un qualsiasi atto, nell’esercizio delle proprie funzioni consiliari, risulta essere una grave ed inaudita intimidazione.  

Detto ciò, e concludo perché , penso che non è chi vota astenuto ad una qualsiasi proposta (come il sottoscritto, nel caso richiamato), che tradisce l’elettorato ma i TRADITORI dell’elettorato sono coloro i quali non presenziano mai ai lavori consiliari, come Ella fa da due anni a questa parte, e quanti tra i Suoi consiglieri risultano molto spesso assenti alle sedute consiliari o presenti solo per qualche ora, non votando nessun atto.

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