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Caltanissetta, pista ciclabile: Consigliere Petitto chiede accesso agli atti: Lacunoso progetto 

Caltanissetta, consigliere comunale, Annalisa Petitto: 

Il confronto politico è caratterizzato a volte da polemiche e sotterfugi. Il che rischia, spesso, di  tediare i cittadini che finiscono per intravedere uno strisciante gioco delle parti, soprattutto nel chiuso del palazzo.

Da consigliere comunale, rappresentante dei cittadini di Caltanissetta, mi ritrovo a scegliere se soprassedere a silenzi o ritardi oppure scegliere di rendere partecipi i cittadini nisseni del mio operato e di converso di quello della amministrazione comunale. Non ho dubbi: sono i cittadini al centro del nostro operato di rappresentanti degli stessi; dovrebbero esserlo anche per la amministrazione!

Nelle ultime ore, grazie al proficuo lavoro delle associazioni ambientaliste ed al loro ultimo comunicato congiunto abbiamo tutti (rappresentanti istituzionali e cittadini rappresentati, anche attraverso gli organi di informazione, anche nazionali nella fattispecie) appreso della vicenda relativa al progetto esecutivo circa la realizzazione della pista ciclabile tra viale Stefano Candura e Pian del Lago. A seguito dell’incontro fra Legambiente, Italia Nostra, Lipu e WWF e rappresentanti dell’amministrazione comunale, presente l’assessore Frangiamore, accompagnato dai tecnici comunali interessati, come si legge nel suddetto comunicato, è emersa la decisione della stessa amministrazione di procedere nell’iter intrapreso, dimentichi della opportunità (potremmo dire anche obbligatorietà di ‘ascoltare’ i cosiddetti portatori di interessi, le associazioni ambientaliste nella fattispecie), di coinvolgere pienamente – un ascolto attivo, appunto – i rappresentanti delle associazioni ambientaliste nel prospettare un intervento attraverso la valutazione oggettiva di documentazione progettuale, frutto di elaborazione e valutazione dello stato di fatto, delle ipotesi progettuali e delle definizioni esecutive dello stesso. Nulla di tutto ciò. Mancando il confronto preparatorio, infatti, è stato individuato un lacunoso progetto che avrebbe dovuto essere “green” e che finirebbe per non soddisfare le finalità progettuali fino a determinare l’abbattimento di alberi di alto fusto con una soluzione tecnica di striminzita ampiezza viaria. Peraltro del ventilato intervento di piantumazione di nuove alberature in compensazione delle abbattute non risultava presente alcun progetto concreto e realistico. 

Da rappresentante dei cittadini, nel rispetto del criterio della partecipazione degli stessi alla vita pubblica ed alle scelte che vi si intraprendono, ho presentato ieri, per mezzo Pec, richiesta formale di accesso agli atti del progetto esecutivo suddetto integrato da elaborati, relazioni, nulla osta previsti e quant’altro costituisca il suddetto progetto.

Non si tratta di una curiosità quanto della necessaria informazione partecipata dei cittadini, anche per il tramite dei rappresentanti istituzionali.

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