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Aumento prezzi treno, tratta Agrigento-Palermo, interviene Codacons

Responsabile Regionale Dipartimento Trasparenza Enti Locali, Codacons,  Giuseppe DI ROSA: 

Agrigento – Palermo

Abbiamo chiesto un incontro all’Assessore Regionale ed una audizione alla Commissione Parlamentare

Una sola linea ferrata, inadatta, tra le più lente in Italia, spesso ferma per guasti, eppure, cresce il prezzo del biglietto, nel silenzio di tutti gli amministratori interessati

La Agrigento-Palermo è al sesto posto in una top ten “dominata” dalla Roma-Lido.

Il tempo di percorrenza è di 1 ora e 55 minuti (per il treno più veloce), la velocità media di 67 km/h, e sono 12 le coppie di treni che quotidianamente percorrono la linea lunga 137 km ed elettrificata dagli anni 90.

Treni in ritardo, soppressi, pochi vagoni messi a disposizione dei viaggiatori costretti a stare in piedi, treni che si guastano.

È questa la continua odissea dei pendolari lungo la tratta Agrigento-Palermo.

Questioni dette e ridette, che evidentemente non sono state ascoltate dalle Ferrovie Italiane.

Da questo mese nel silenzio assordante di tutti gli Amministratori Agrigentini e della Provincia, interessati, il biglietto è stato aumentato del 10% arrivando a costare 10,90 €.

Come mai nessun amministratore ha nulla da dire?

Stigmatizziamo l’immobilismo di chi dovrebbe invece difendere e proteggere i cittadini che li eleggono a loro rappresentanti.

Ne prendiamo atto, ed abbiamo chiesto, così come avevamo anticipato in una nostra intervista di alcuni giorni fa, un incontro all’Assessore Regionale Infrastrutture e Mobilità Alessandro ARICO’, ed una audizione alla IV Commissione Parlamentare Siciliana che si occupa di Ambiente, Territorio e Mobilità Presieduta dal Deputato Regionale Giuseppe CARTA.

(tratto da una lettera di uno studente Agrigentino che studia a Palermo)

……….“In un Paese e in una Regione “normale” noi studenti dovremmo chiedere il rispetto del diritto ai trasporti al fine di ottenere dei vantaggio in termini di fasce di prezzo agevolate esclusivamente per gli studenti ma, appunto perché si vive in una situazione di lapalissiana anormalità in terra di Sicilia, risulta conforme a logica chiedere quanto meno il vostro interessamento fattivo al fine di garantire condizioni di viaggio dignitose e sicure a quanti veniamo troppo spesso retoricamente considerati il futuro di questo Paese dimenticando – parimenti sempre più – che intanto siamo anche il presente. Molti di noi ragazzi non vogliono fuggire da questa terra, per cercare una vita più agiata, ma vogliamo contribuire alla crescita del territorio in cui abbiamo le nostre radici”.

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